Ansia e attacchi di panico
In questi ultimi anni ho visto aumentare moltissimo il numero di persone che mi chiedono un aiuto per disturbi legati all'ansia e al panico.
Purtroppo la psicoterapia viene spesso vista come "l'ultima spiaggia", ossia viene intrapreso un percorso psicologico solo dopo aver tentato una cura attraverso farmaci, corsi di ogni genere, consulti da neurologi, otorini, osteopati ecc.
In pratica chi arriva in terapia le ha già provate tutte! In media ha già "convissuto" con l'ansia o con il panico per 3 / 6 mesi e nella maggior parte dei casi ha già stravolto la propria vita iniziando a evitare l'automobile, i locali , il posto di lavoro, i centri commerciali, le palestre, gli ascensori, i ristoranti, gli autobus... Tutto!
Poco a poco chi soffre d'ansia o di panico svuota letteralmente le proprie giornate poichè non sente di essere al sicuro da nessuna parte se non a casa (e alla fine nemmeno li).
Il passo necessario è dunque quello rifiutare un adattamento di questo tipo e di capire che l'ansia non è una Malattia da cancellare ma una Spia, un Allarme (inizialmente "salvavita" ) messo in circolo dal sistema psico-fisico per avvisarci che qualcosa nella vita sentimentale/familiare/lavorativa, non funziona più e va "aggiustato".
L'ansia in origine è infatti un segnale Biologico di percezione di pericolo, in altre parole è come se il corpo e la mente ci dicessero: "non so più fare fronte a determinati stimoli/situazioni, sono impotente, confuso, ho paura di non farcela, di soccombere".
Inutile ignorare questo messaggio, chi soffre d'ansia lo sa, la richiesta d'aiuto dal nostro mondo interiore e il disagio percepito diventerebbero sempre più forti fino a costringerci in casa, lontani da qualsiasi attività e relazione.
Il lavoro fondamentale da fare non è quello di spegnere o di fuggire dai sintomi quali tachicardia, giramenti di testa, confusione,senso di morte, ma di comprendere il loro significato, la loro origine e intervenire su quella.
E' come sentire un bambino piangere e singhiozzare senza sosta...
Che inutilità avrebbe tappargli la bocca o chiudere le porte e far finta di niente?
Sarebbe crudele e non risolverebbe il problema.
Ebbene, questo è esattamente ciò che la maggior parte di noi decide di fare di fronte all'ansia e di fronte al panico.
Perché aspettare di non avere più la salute, l'hobby, la relazioni, l'autonomia, prima di intervenire?